Come cavalcare la rivoluzione digitale per essere competitivi sui mercati
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Come cavalcare la rivoluzione digitale per essere competitivi sui mercati

In questo articolo parlerò delle cose essenziali, nel 2020, che un'azienda meccanica Pinco Pallo, deve assolutamente fare per cavalcare da protagonista la rivoluzione digitale che stiamo vivendo.
Un insieme di scelte strategiche finalizzate ad amplificare, tramite il web e gli avamposti digitali, la presenza dell'azienda sul mercato migliorandone nettamente la sua "percezione virtuale".

Giro ogni giorno in lungo ed in largo per l’Emilia Romagna. E’ una parte del mio lavoro.

Il mio target di clienti sono le aziende che eseguono lavorazioni meccaniche di precisione e del packaging.

Non ho timore dimensionale, per la strada ormai ne ho viste, come si suol dire, di cotte e di crude.

Dalla piccola alla grande azienda riscontro che un buon 70% hanno tutte lo stesso minimo comun denominatore, una sorta di malattia ereditaria che colpisce il loro afono processo di comunicazione B2B.

Una falla enorme e talmente lapalissiana che anche il più miope dei dirigenti la vedrebbe ad un miglio e con la nebbia.

Come può essere nel 2020, in piena rivoluzione digitale, con Confindustria che non fa altro che promuovere convegni su “industria 4.0“, che aziende, anche di calibro, non pianifichino alcuna strategia di marketing per la partecipazione a fiere? Oppure non inizino il nuovo anno redigendo un piano editoriale digitale su misura?

Sinceramente sono quesiti a cui non riesco a dare una spiegazione logica, nel 2020.

Internazionalmente parlando, nel settore della meccanica di precisione, la concorrenza oggi è così spietata che il non presentarsi al top nel corso di un evento ad esempio, o farlo senza informare preventivamente della propria presenza i visitatori, o senza l’adozione di cataloghi studiati apposta, senza video di lavorazioni/assemblaggi interessanti, senza un’immagine nel suo complesso che attragga interesse dall’esterno, senza contenuti scritti pensati strategicamente, magari bilingui, senza una strategia di engagement predefinita, può voler dire tirarsi la zappa sui piedi da soli.

Questa è la realtà, stupida sì, perché basterebbe poco per evitarla.

Oggi il portare in fiera, come si faceva una volta, solo l’ingegnere responsabile coadiuvato da un power point stampato e pinzato dall’ufficio amministrativo non è più pensabile ne ipotizzabile, eppure…

Riscontro molta improvvisazione ed approssimazione generale, anche un pizzico di spirito di onnipotenza insito a queste pseudo entità imprenditoriali.

Un colpo al cerchio ed uno alla botte, pare essere la regola.

Ingegneri e tecnici le cui skills sono fare quotazioni o ragionare su tolleranze pari a micron che si sostituiscono consciamente ad interi team di marketing. Il marketing non è saper redigere preventivi o correggere le misure di un pezzo, è tutto quello che si costruisce prima nel tempo e che consente che qualcuno, da qualche parte nel mondo, richieda al nostro ufficio tecnico un preventivo compilando magari un modulo del nostro sito web creato per lo scopo.

La mente del marketing è differente dalla mente ingegneristica, così come lo è quella di un tecnico, l’una non è sostituzione dell’altra, l’una non esclude l’altra.

Ma siete sicuri che questo modo ortodosso di fare impresa sia premiante per il futuro della vostra azienda?

Cosa si dovrebbe fare per sopperire da subito a questa incapacità di vedere oltre le righe?

Le cose che ho già detto prima: occorre sedersi ad un tavolo e pianificare i propri appuntamenti, delineare le aree di mercato appetibili su cui far leva col proprio sistema produttivo, capire chi saranno i futuri interlocutori, disporre gli strumenti digitali ed i contenuti multimediali più adeguati ad innescare un processo di comunicazione duraturo e stabile con essi.

Già duraturo…

Il problema principale è che il mercato non ha memoria e fa presto a dimenticare chi siete e cosa fate. Per questa ragione l’attività persuasiva o di comunicazione va eseguita costantemente così come ogni altra attività produttiva. Un pezzo meccanico rimane, una azione di marketing è temporanea.

Fermereste le vostre sale metrologiche per ridurre i costi di produzione? O le vostre frese CNC forse?

Per una azienda meccanica il visual marketing e lo story telling sono due componenti essenziali per mostrare al mondo le vostre competenze, cosa sapete fare meglio di altri.

Grazie al marketing, un team specializzato che lavora al fianco dell’ufficio R&D, Produzione, Acquisti, l’azienda evolve definitivamente da una visione artigianale, ad una di tipo industriale.

Che tutte le aziende abbiano la necessità di acquisire nuovi clienti incrementando il proprio potere di mercato è un dato empirico e lo scopo del marketing, a prescindere dal livello di internazionalizzazione, è proprio questo.

Vi sembra una questione di poco conto?

Partite dalle cose semplici: mettendo in ordine la vostra casa, il vostro sito istituzionale, l’ombelico del vostro mondo, so per certo che già li ci sarà molto a cui pensare…

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